San Giuseppe Marello

Un pastore di tranquilla santità e carità apostolica

Nato il26 dicembre 1844
Ordinato19 settembre 1868
Fondazione dell'OSJ1878
Vescovo di Acqui1889
Entrata nell'eternità30 maggio 1895
Canonizzato2001

San Giuseppe Marello, fondatore degli Oblati di San Giuseppe, nacque il 26 dicembre 1844 a Torino, in una famiglia profondamente cristiana che si distingueva per fede, laboriosità e generosità. Battezzato il giorno stesso della sua nascita nella Chiesa del Corpus Domini, crebbe nel vivace ma esigente contesto religioso e sociale del Piemonte del XIX secolo.

I suoi primi anni di vita furono segnati sia dalla grazia che dalla prova. Dopo la morte prematura della madre, Marello fu cresciuto in un ambiente che coltivava forti virtù cristiane, alimentando in lui una profonda devozione all'Eucaristia e alla Vergine Maria. I suoi anni formativi si svolsero tra Torino e San Martino Alfieri, dove sviluppò doti intellettuali, gentilezza di cuore e una particolare sensibilità verso i poveri. L'atmosfera spirituale di Torino, patria di grandi santi come il Cottolengo, Cafasso e Don Bosco, lasciò un'impronta duratura nella sua anima.

Da giovane, incoraggiato dal suo parroco, Marello entrò nel seminario di Asti. Il suo percorso vocazionale, tuttavia, non fu privo di difficoltà. Durante un periodo di crisi interiore, lasciò il seminario e si impegnò nella vita laica e politica di Torino. Sebbene intellettualmente promettente, questo percorso lo lasciò inquieto e spiritualmente insoddisfatto. Una grave malattia nel 1863 si rivelò una svolta decisiva: nella sua debolezza fisica, riscoprì la chiamata di Dio e tornò in seminario con rinnovata chiarezza e convinzione. Da quel momento, la sua vita divenne saldamente centrata su Cristo, sostenuta dall'Eucaristia e animata dalla devozione mariana.

Ordinato sacerdote il 19 settembre 1868, Marello si dedicò al ministero pastorale e alla formazione di altri nella fede. Il suo sacerdozio fu caratterizzato da umiltà, profondità interiore e uno zelo silenzioso ma efficace per le anime. Nel 1878, ispirato dalla vita nascosta di San Giuseppe, fondò gli Oblati di San Giuseppe ad Asti. La congregazione incarnava la sua visione spirituale: una vita di contemplazione unita alla carità apostolica, caratterizzata da semplicità, fedeltà e umile servizio.

Le doti di Marello come pastore furono poi riconosciute dalla Chiesa in generale. Nel 1888 (assumendo formalmente l'incarico nel 1889), fu nominato Vescovo di Acqui. Come vescovo, esercitò un ministero saggio, equilibrato e paterno, attento sia ai bisogni spirituali del suo clero e dei suoi fedeli sia alle realtà sociali del suo tempo. Guidò la sua diocesi con prudenza, carità e una spiritualità profondamente interiore che si irradiava nelle sue azioni.

Morì il 30 maggio 1895 a Savona, lasciando un'eredità di santità radicata nell'ordinario. Canonizzato nel 2001, San Giuseppe Marello rimane un testimone convincente di una spiritualità di grandezza nascosta, che trova la santità non in risultati straordinari ma nell'amore fedele e quotidiano.

"Il rumore non fa bene, il bene non fa rumore".

("Il rumore non fa bene, il bene non fa rumore").

Fonti

Autori vari, Atti del I Simposio su San Giuseppe Marello (Acqui Terme, 2010).

José Antonio Bertolin, OSJ, "Biografia di San Giuseppe Marello", Joseph, Dicembre 2012.