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07 – San Giuseppe nell’edilizia

Edifici: In Palestina – in Egitto – in Italia – a Roma – in Europa- fuori Europa – Cattedrali dedicate a san Giuseppe nel mondo – Basiliche minori.

LUOGHI DI CULTO

In Palestina

L’Impero Romano al tempo di Gesù, Fori Imperiali, Roma

Se Pio IX nel decreto Quemadmodum Deus, con il quale proclama san Giuseppe Patrono della Chiesa universale, afferma che “la Chiesa venerò sempre e con sommi onori e lodi il beato Giuseppe”, ciò non fa semplicemente parte del “formale ed iperbolico stile dei documenti legali”. Bisogna solo riconoscere che la Chiesa nei primi secoli stava affrontando difficoltà assai grandi in rapporto al piccolo seme che essa era e che non aveva ancora raggiunto quello sviluppo e maturità che dipendono e dal tempo e dalla riflessione. La comunanza di vita condotta da san Giuseppe con la santa Famiglia ha fatto sì che le memorie del nostro Santo siano state assorbite in quelle più luminose di Gesù e Maria Santissima. Questo rimane il motivo della rarità nonché della genericità dei ricordi di san Giuseppe in Palestina, motivo che risulterebbe ancora più comprensibile per chi desse uno sguardo anche sommario alle vicende di cui furono teatro i luoghi della sua vita terrena; ci meraviglieremmo, forse, nel trovare di quanta devozione “particolare” sia circondato san Giuseppe nella sua terra.

Chiesa di San Giuseppe, Nazaret

Il primo periodo edilizio dei Santuari cristiani si ebbe, secondo la testimonianza di sant’Epifanio (Adv. Haer., 30, 11: PG 41, 424), verso il 334, allorché un giudeo convertito, il conte Giuseppe di Tiberiade, ottenne dall’imperatore Costantino l’autorizzazione di costruire “chiese in onore di Cristo in tutti i paesi e città dei Giudei”, fra le quali località viene nominata Nazaret.  Poiché secondo la testimonianza di Egesippo, scrittore del II secolo (PG 20, 54), e di Giulio Africano, del 225 (PG 20, 97), a Nazaret era rimasta la parentela di Gesù, Giuseppe di Tiberiade poté sulle loro indicazioni localizzare le sue costruzioni.  Arculfo, vescovo della Gallia, scrive che in Nazaret nel 670 “duae pergrandes habentur constructae ecclesiae, una in medio civitatis loco super duos fondata cancros, ubi quondam  illa fuerat domus edificata, Dominus in qua noster nutritus est salvator… Altera vero ecclesia in eo fabricata habetur loco, ubi fuerat domus constructa, in qua Gabriel Archangelus ad beatam Mariam ingressus ibidem eadem hora solam est locutus inventam”. La testimonianza di Arculfo viene ripetuta quasi ad litteram da san Beda (570) e, per quanto riguarda la chiesa dell’Annunciazione, anche da san Willibaldo (724-726). Abbiamo così ben distinte verso quell’epoca due grandi chiese, una delle quali costruita sul luogo della casa di san Giuseppe, dove Gesù era stato nutrito.  Nel 1908 furono effettuati degli scavi dal  P. Viaud, che misero in luce i resti di una chiesa antica, che può risalire al V o VI secolo. L’attuale chiesa della Nutrizione fu costruita nel 1911. Nella cripta, sotto la mensa dell’altare leggiamo: “Hic erat subditus illis”. Sempre nell’interno della cripta è conservata una vasca cubica di circa due metri di lato, alla quale si discendeva per una scaletta di sette gradini. Il fondo della vasca è in mosaico e le pareti sono rivestite di marmo. Di fianco alla vasca un’altra scala e un lungo corridoio conducono a una vasta grotta (10 metri per 6), nella quale sono scavati silos e cisterne.

San Giuseppe a Casa Nova, Nazaret

La chiesa dell’Annunciazione ha prove archeologiche antichissime, come risulta dagli scavi diretti da P.Bagatti, che hanno mostrato sul luogo, dove si eleva l’attuale basilica, l’esistenza di un primo santuario pre-bizantino (III sec.), di un secondo degli inizi del secolo V, di un terzo del secolo XII, eretto dai Crociati, e di un quarto fatto sorgere dai Francescani nel 1730. L’attuale basilica fu consacrata nel 1969.  Nella grotta dell’Annunciazione, che è il centro di convergenza di tutte queste costruzioni, prima dell’attuale ristrutturazione c’era addossato all’altare della Madonna, ma separato da un muro di divisione, un altare dedicato a san Giuseppe. A ovest della “Cappella dell’Angelo” fu scoperta, nel 1895, una sezione di pavimento in mosaico con l’iscrizione di Konon, da dove si entrava a nord in una piccola grotta, ornata di mosaici e con un sepolcro tenuto in grande venerazione, come indicano i vari graffiti. Subito fu ritenuto per il sepolcro di san Giuseppe, descritto da Daniele, abate russo che visitò Nazaret probabilmente negli anni 1113-1115. In realtà le uniche notizie sulla morte e sepoltura di san Giuseppe le abbiamo dal libro apocrifo Storia di san Giuseppe il falegname, il quale situa appunto la tomba di san Giuseppe in una spelonca di Nazaret (cc. XXV, XXVII, XXIX). Che cosa pensare della grotta in questione? Due sono le soluzioni finora proposte. La prima ritiene che la testimonianza dell’abate Daniele si fondi su un errore di omonimia: il nome di san Giuseppe con l’andar del tempo avrebbe sostituito quello meno noto del conte Giuseppe di Tiberiade, che sarebbe stato appunto sepolto in quel luogo. La seconda soluzione, trascurando ogni relazione con qualsiasi Giuseppe, sostiene che si tratti di un sepolcro costruito in memoria di san Konon, parente del Signore e originario di Nazaret, il quale fu martirizzato nella persecuzione di Decio nella Frigia. Ma non finisce tutto qui. Scavi fatti sotto la casa delle religiose chiamate “Dame di Nazaret”, hanno portato, nel 1901, alla scoperta di un grande sepolcro di epoca giudaica. Per chi volesse a ogni costo trovare la tomba di san Giuseppe, potrebbe questa scoperta essere una soluzione al problema, ma bisogna dire che non esistono argomenti validi. Si deve, tuttavia, aggiungere che anche a Gerusalemme viene localizzato il sepolcro di san Giuseppe. Nella Valle del Cedron si trovano addirittura due indicazioni. La prima è del già citato vescovo Arculfo (sec. VII), che lo colloca presso la cosiddetta Tomba di Assalonne: “In eadem valle (Josaphat) turris Josaphat monstratur… cui quaedam domus a dextera cohaeret parte de rupe excisa… in qua intrinsecus duo monstrantur sepulchra sine aliquo ornatu, primum Simeonis iusti… alterum Joseph S. Mariae sponsi ac Domini nostri nutritoris”. 

La Cappella di S. Giuseppe è al numero 5
La Cappella di S. Giuseppe

 

 

L’altra indicazione è del pellegrino Griffin Affagart (1533-34), il quale, visitando la grande e spaziosa chiesa del sepolcro della Vergine Maria, annota: “Scendendo i gradini, si vedono due sepolcri, uno a destra e l’altro a sinistra, ossia quello della signora sant’Anna e di san Gioacchino, e accanto ve ne è un altro che alcuni dicono essere quello di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria”. Detta cappella di san Giuseppe, che si trova appunto sulla sinistra della gradinata, appartenne dapprima agli Abissini; poi dagli inizi del sec. XVII fino al 1757 fu dei Francescani, che vi celebravano la Messa il 19 marzo e vi compivano la processione la Vigilia dell’Assunta. Oggi essa è proprietà degli Armeni ortodossi; sull’altare vi è collocato un quadro della fine dell’800 con la scena del Transito di san Giuseppe.

LA QUESTIONE DEL SEPOLCRO DI SAN GIUSEPPE

Altri ricordi di san Giuseppe si trovano a Betlemme. Nella navata centrale della basilica costantiniana della Natività, al lato sud, verso il transetto, sono ancora visibili i resti musivi di un “albero di Iesse”, terminato nel 1169; la figura di san Giuseppe è scomparsa, ma non l’iscrizione: (I)OSEPH (V)IRUM (M)ARIE.

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Basilica di Betlemme: (I)OSEPH (V)IRUM (M)ARIE conclude a sinistra la genealogia di Gesù secondo Matteo

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 Senza dimenticare che la Grotta custodita nella basilica è anche un luogo legato naturalmente al nome di san Giuseppe, abbiamo altri luoghi dedicati espressamente al nostro Santo.

Casa di San Giuseppe, Betlemme.

Dalla Grotta della Natività parte un corridoio, che conduce ad alcune cappelle sotterranee, una delle quali venne dedicata, nel 1621, a san Giuseppe con un quadro che rappresentava lo “Sposalizio della Vergine con Giuseppe”; nelle edizioni dei “Processionali”, a iniziare da quello di Venezia (1623), è         inclusa la stazione “Ad altare Sancti Ioseph Virginis Sponsi” con una formula, ritoccata nel 1924, in uso oggi. C’è, sempre a Betlemme, a Sud-Est della città, una piccola chiesa dedicata a san Giuseppe. Essa è chiamata “Casa di san Giuseppe” e sorge sulle rovine di una chiesa più antica, di epoca post-crociata, forse la memoria della “casa” di cui parla san Matteo (2, 11), nella quale dimorava la santa Famiglia quando avvenne l’adorazione dei Magi. La chiesa, ricostruita dai Francescani, poggia su una tradizione che non va oltre il sec. XIV.

Stazione nella Cappella di San Giuseppe, Betlemme

Ad oriente di Beit Sahur, vicino a Betlemme, nella località di ar-Ra’wat, nel sec. X viene indicata una bella chiesa in onore “della Genitrice di Dio Maria e del suo sposo Giuseppe” (“Vita di S. Elena e Costantino), visitata anche dall’abate Daniele (1106-7). Ci sono ancora ricordi di san Giuseppe ad el-Bireh, villaggio a nord di Gerusalemme, dal sec. XIV indicato come il luogo dove Maria e Giuseppe si accorsero dell’assenza di Gesù (cf. Lc 2, 43ss.), e a Gifna, dove la santa Famiglia si sarebbe riposata sotto una grande quercia; la quercia è scomparsa, ma la memoria rimane nella chiesa latina dedicata a san Giuseppe. Altra chiesa latina intitolata alla santa Famiglia si trova nella vicina Ramallah.

A Hebron c’è una località consacrata dai musulmani alla memoria di Sidna Jusep en nadjar (Signore Giuseppe il carpentiere).

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Youhannes de Berkri, Museo armeno di Isfahan (Iran)

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In Egitto

Aktines, Fuga in EgittoAktines, Fuga in Egitto

La precisazione di Matteo, che Giuseppe con la santa Famiglia “riparò in Egitto” (2, 14), è talmente generica da essere già soddisfatta qualora Giuseppe avesse raggiunto la frontiera dell’Egitto, al sud di Gaza verso il wadi Aris, per ivi restare al sicuro, fuori dal dominio di Erode.  Ma, per la verità, di questa soluzione non sono rimasti soddisfatti né l’Egitto cristiano, dove diverse località si disputano l’onore di aver ospitato la santa Famiglia, né la letteratura apocrifa, la quale volle descrivere il fatto con i colori dell’avventura e della fantasia.  L’esistenza di una comunità ebraica ad Eliopoli, a circa 10 km a NE del Cairo, diede origine a tradizioni tardive, secondo le quali ivi si sarebbe fermata la santa Famiglia. Eliopoli è la biblica On, città sacerdotale, dalla quale proveniva la moglie dell’antico Giuseppe (Gn 41, 45), ed è oggi indicata dall’obelisco di Sesostri I (1970  a.C.).

PP. Carmelitani Scalzi, Al-Carmelia, LibanoPP. Carmelitani Scalzi, Al-Carmelia, Tripoli (Libano)

Nel vicino villaggio, Matarieh, che attualmente è diventato un elegante sobborgo del Cairo, in una località chiamata “Giardino del Balsamo” sono venerati un antico sicomoro, “l’albero della Vergine”, e una sorgente, per i quali una tradizione, che compare dopo il secolo XII, cerca un fondamento in probabili interpolazioni del Vangelo arabo dell’Infanzia: “Di là si diressero al sicomoro chiamato al giorno d’oggi Matarieh e Gesù vi fece scaturire una sorgente, nella quale la Signora Maria lavava i pannolini. Dal sudore del Signore Gesù, che ella vi sparse, provenne il balsamo della regione” (c. XXIV). Nelle vicinanze si eleva oggi una elegante cappella, tenuta dai PP. Gesuiti e dedicata alla santa Famiglia.

Al Cairo, in età paleocristiana, la popolazione si era stabilita nella fortezza romana, fondata forse dall’Imperatore Traiano e situata a Sud della capitale, i resti della quale, chiamati dagli Arabi Qasr al-Sâm, sono ancora visibili vicino all’isola di Roda. Nell’interno di questo quartiere si trovano otto chiese del periodo paleocristiano, per massima parte restaurate dopo l’invasione araba e nel secolo XII. Fra le più importanti è Abû Sargha, che sarebbe stata edificata sul luogo dell’abitazione della santa Famiglia. Tale chiesa fu costruita nel secolo V in onore dei santi Sergio e Bacco, martirizzati nel 296, e restaurata all’epoca del sultano Salah-Adin El Ayudi nel 1171. Il ricordo che ci interessa è situato nella cripta, che i copti – ai quali appartiene – dicono sia stata costruita nel luogo della dimora della santa Famiglia e utilizzata nel 61 da san Marco, il quale evangelizzava l’Egitto. Una chiesa è stata dedicata a san Giuseppe nel 1909.

Abu Sargha, Cairo

Altri luoghi, che si contendono l’onore del soggiorno della santa Famiglia o almeno del suo passaggio, sono: il monastero greco-ortodosso di san Gerasimo, nella fossa del Giordano, che un monaco pellegrino russo (1186) denomina Kalamonia (= buona residenza) della santa Famiglia, ricordata da una grotta; Pelusio, dove Bernardo monaco (a. 870), come racconta nel suo Itinerarium, vide una chiesa eretta a tale scopo; inoltre Bubaste, Bilbeis (tutte località del Basso Egitto) e Koskam (nel Medio Egitto).

Gli elementi convenzionali sui quali poggiano tali tradizioni locali sono quasi sempre un albero, una sorgente o un tempio con chiaro riferimento alle leggende apocrife, le quali, a loro volta, si sforzano di accreditarsi con l’adattamento di passi biblici. Gli apocrifi che si interessano dell’argomento sono lo Pseudo Matteo e il Vangelo arabo dell’Infanzia, che ci introducono nell’Alto Egitto fino ad At-Tair (= Il Monte degli Uccelli), presso l’attuale Samalut, 200 km a sud del Cairo, dove la chiesa di Nostra Signora della Palma ricordava la miracolosa salvezza della barca che trasportava la santa Famiglia; ad Ermopoli, 60 km più a sud, la presenza di Gesù bambino aveva fatto crollare tutte le statue e gli edifici degli idoli; proseguendo per altri 100 km fino ad Assiut, la vicina località di Al-Moharraq conserva il ricordo dello scampato pericolo della santa Famiglia dai briganti.

Per un elenco completo degli edifici dedicati a san Giuseppe, in Egitto, cf. Cahiers de Joséphologie  XVII/1(1969)166-7.

Van Herp (+1677), Fuga in Egitto, Palazzo episcopale di Segovia (Spagna)

In Italia

Chiesa di San Giuseppe ai Cappuccini

L’esempio più antico di edilizia in onore di san Giuseppe si trova in Italia. Bologna infatti, si vanta di possedere dal 1129 un oratorio dedicato a san Giuseppe. Esso fu fatto costruire dai Benedettini dell’abbazia di sant’Elena in una contrada che nel secolo XII veniva chiamata comunemente “Borgo san Giuseppe” e corrisponde oggi alla chiesa di Santa Maria Maddalena in Via Galliera; passato nel 1301 ai Servi di Maria e trasformato in chiesa, questa nel 1556 fu assegnata da Pio V alle Monache Domenicane, ma trasferendone il titolo all’attuale sede in Val di Pietra, fuori porta Saragozza. I Frati Minori Cappuccini ne assunsero la direzione nel 1818, completando nel 1844 la ricostruzione dell’edificio nella sua forma attuale.

Nel 1317 il corpo di san Filippo Benizi, già priore dei Servi di Maria, veniva traslato all’altare di san Giuseppe nel convento di san Marco, oggi san Francesco, a Todi.      

 Nelle Memorie della Confraternita Santa Maria della Croce al Tempio, a Firenze, è segnalata, nel 1356, una chiesa di san Giuseppe.

Viterbo, nella chiesa di san Matteo a Porta dell’Abate (ora Porta della Verità) una cappella intitolata ai santi “Anna e Giuseppe” riceve un lascito nel 1390; un’altra offerta è testimoniata nel 1398 per la stessa cappella, denominata ora dei santi “Giuseppe e Anna”.

Isidoro Isolani testimonia di aver iniziato la sua Summa, nel 1514, a Fontanellato(Parma), “in loco sancti Joseph”, dove esisteva una chiesetta-oratorio dedicata a san Giuseppe, risalente al 1397.

G.M.Borgnis, +1761, Craveggia (VB)G.M.Borgnis, +1761, Craveggia (VB)

Risalirebbe almeno agli inizi del sec. XV la chiesa di san Giuseppe di Iglesias (Cagliari), costruita nella zona conosciuta come “s’arruga de santu Giuseppi” e dichiarata nel 1994 santuario diocesano.

Un atto privato del 1431 ricorda, a Messina, una chiesa dedicata a san Giuseppe, dalla quale probabilmente deriva la statua di marmo del secolo XIV conservata nel Museo Nazionale della stessa città.

La chiesa di “san Giuseppe a li Fuschi” a Vitulano (Benevento), più volte ricostruita, risale al 1440-45.

A ricordo di un’apparizione di san Giuseppe, nella notte del 19 marzo 1448, in occasione dell’assedio della città di Novara da parte del duca Luigi di Savoia, nel 1449 fu eretta una cappella a san Giuseppe nel duomo della città. Il manoscritto della storia è conservato negli archivi dei Carmelitani, nella cui chiesa avvenne l’apparizione.

Ad Alliste (Lecce) la chiesa di san Giuseppe esiste già nel 1452.

Chiesa di S. Giuseppe, a Parma

Parma si ha notizia di un oratorio di san Giuseppe, unito nel 1456 al  monastero di Suore. Una chiesa di san Giuseppe, parrocchia dall’inizio del secolo scorso, fu costruita nella stessa città nel 1626. Un’altra chiesa, dedicata a san Giuseppe e risalente al 1600 circa, si trova a Pellegrino Parmense, diocesi di Parma.

Piacenza, la chiesa dedicata a san Giuseppe (Ospedale civile) risale al 1471.

Milano, Chiesa di S. Giuseppe, InternoMilano, Chiesa di S. Giuseppe, Altare Maggiore, 1764

Nel 1488 la Confraternita di san Giuseppe costruisce a Messina nelle vicinanze del Palazzo reale, la chiesa di san Giuseppe, restaurata nel 1742. Distrutta dal terremoto nel 1908, fu ricostruita nel 1938 sulla via Cesare Battisti.

Gandino (Bergamo), nella seconda metà del secolo XV – il primo documento è del 1529 – viene costruita una chiesa in onore di san Giuseppe, che diventa sede di una omonima Confraternita, la cui devozione fondamentale è tuttavia verso il SS. Crocifisso.

Nell’antico duomo di Treviso era stato eretto nel 1480 un altare in onore di san Giuseppe.

Zanè (Vicenza) esiste un oratorio di san Giuseppe, del quale si parla già in una relazione del 1488.

Verona, la chiesa dei santi Giuseppe e Fidenzio era nel 1493 una piccola cappella dedicata a san Giuseppe e apparteneva a religiose agostiniane. Nel convento c’è un affresco del Falconetto, del 1523, raffigurante la Vergine con sant’Agostino e san Giuseppe.

Un oratorio in onore di san Giuseppe fu parimenti costruito nel 1500 a Cinto Euganeo (Padova) nella villa “Ca’ Pasinetti”.

La chiesa di san Giuseppe a Scicli (Ragusa) risale al 1502, ma forse è già la ricostruzione di un edificio precedente.

Chiesa di San Giuseppe,  a Milano, facciata di F.M. Richini (+1658)

In Milano nel 1503 ebbe inizio come “Luogo pio san Giuseppe” il santuario dedicato al Santo, divenuto edificio monumentale nel 1616.

Carpi (Modena), i Terziari Regolari di san Francesco iniziarono nel 1505, in capo all’odierna Via Menotti, la chiesa di san Giuseppe, già progettata nel 1496; dopo varie peripezie, essa fu chiusa al culto nel 1860 e quindi incorporata nell’attuale edificio civile, all’angolo con Via Berengario. Sempre in Carpi, nel 1509 fu dedicata una cappella a san Giuseppe nella chiesa di sant’Antonio Abate.

Una chiesa, in seguito demolita, fu eretta in onore di san Giuseppe a Belluno nel 1507. L’attuale chiesa fu iniziata nel 1796, dedicata originariamente alla B. Vergine del Buon Consiglio.

Chiesa di S. Giuseppe, Venezia

Nel giugno del 1512 si diede inizio a Venezia alla chiesa di San Giuseppe di “Castello”, consacrata nel 1543; una chiesa fu dedicata a san Giuseppe a Dorsoduro nel 1693 e un’altra nell’isola di Murano nel 1793.

Bergamo, nella chiesa servita di San Gottardo in Borgo Canale esisteva una cappella dedicata a san Giuseppe, che nel 1512 divenne sede della Scuola di san Giuseppe, con una pregevole pala dipinta da Giovanni Cariani (oggi al Brera); nella stessa città risalgono al 1514 dei testamenti per l’erezione di due cappelle dedicate a san Giuseppe, una nella chiesa di Sant’Agostino, retta dai padri Eremitani, e l’altra nella chiesa di Santo Spirito, dei Canonici Regolari Lateranensi.

In Santa Maria in Valvendra, a Lovere (Bergamo), nel 1513 fu costruita per voto della comunità di Lovere una cappella dedicata a san Giuseppe; fu istituita anche una Scuola di san Giuseppe, che provvide alla decorazione della cappella con affreschi del bresciano Andrea da Manerbio (1544).

Gandino (Bergamo) la chiesa di san Giuseppe risale al XVI sec. Vi ha sede la Confraternita di san Giuseppe, esistente dal 1516.

Chiesa di S. Giuseppe, Urbino

Urbino la Compagnia di san Giuseppe costruisce nel 1515 la sua chiesa, che custodisce una pregevole “Natività di N.S.G.C.” (1560), opera dell’urbinate Federico Brandani.

Asola (Mantova), consacratasi a san Giuseppe il 23 marzo 1516, aveva già fatto raffigurare nel 1470, sulle pareti della chiesa, le glorie di san Giuseppe.

Sassuolo (Modena), il principe Alessandro della famiglia Pio di Carpi fece dono ai Servi di Maria nel 1516 del suo Oratorio dedicato a san Giuseppe.

Lucca, un oratorio di san Giuseppe  appartiene al Convento delle monache Gesuate, fondate nel 1518.

FirenzeFirenze

 

 

Nel 1519, a Firenze, in Via dei Malcontenti, per iniziativa di una Confraternita di san Giuseppe risalente al 1405, inizia la chiesa che porta il titolo di Santa Maria del Giglio e san Giuseppe.

 

 

 

 

Chiesa di San Giuseppe, Brescia

Vicino a Piazza della Vittoria, in Brescia, sorge una maestosa basilica, a tre navate, dedicata a san Giuseppe; iniziata il 4 ottobre 1519, concorsero alla sua costruzione, oltre le sovvenzioni di cospicue famiglie, anche i Paratici – corporazioni di arti e mestieri – che vi eressero cappelle e tombe.

Sermoneta (Latina), nel 2011 è ritornata al suo primitivo splendore la chiesa di san Giuseppe, iniziata nel 1520 e terminata nel 1733.

Contrada Capitana dell’Onda, Siena

Nel 1521, a Siena, la corporazione “Arte dei legnaioli” inizia la costruzione di una chiesa dedicata a san Giuseppe. Terminata nel 1653, divenne nel 1787 proprietà della contrada dell’Onda, la quale conserva nel locale sottostante i “Drappelloni”, detti anche “Cenci”, ossia i “Palii” vinti nelle corse annuali a Piazza del Campo.

Sommariva (Cuneo) i Serviti erigono una cappella a san Giuseppe in adempimento al voto concordato nel 1529 in vista della salvaguardia da esiziale epidemia.

La chiesa di San Giuseppe a Cefalù (Palermo) fu costruita nel 1530.

Pisa, appartenente alle monache Gesuate di Lucca, fu fondata, nel 1530, la chiesa di san Giuseppe, consacrata nel 1572; fu rifatta completamente,  fra il 1707 e il 1710, dai fratelli pisani Giuseppe e Francesco Melani, pittori e architetti.

In stretta relazione con le vicende del “Conservatorio”, denominato “delle figlie di san Giuseppe”, è la costruzione a Genova di una cappella dedicata a san Giuseppe tra il 1535 e il 1537, nei pressi dell’attuale palazzo della Prefettura; sostituita nel 1606 da una chiesa pubblica, che fu demolita nel 1871, continua oggi il suo ricordo nella chiesa della Salita Inferiore di San Rocchino, eretta nel 1834.

Il Convento dei Cappuccini di Savona, dedicato a san Giuseppe, ebbe origine nel 1538.

Una chiesa di san Giuseppe sorge anche a Enna, nel 1539, con relativa Confraternita.

La chiesa di san Giuseppe a Piana di Valdagno(Vicenza) risale al 1540; fu consacrata e dedicata a san Giuseppe nel 1584.

Ragusa Ibla

L’attuale chiesa di San Giuseppe di Ragusa Ibla, costruita dopo il terremoto del 1693, ne sostituisce una precedente, che doveva sorgere dal 1543 al 1589, annessa al Monastero omonimo.

Ad Arco (Trento), fin dalla metà del 1500 è sita una chiesetta dedicata a san Giuseppe, eretta dagli allora Conti di Arco.

ScillaScilla

Scilla (RC) resti della chiesa di san Giuseppe (dopo il terremoto del 1783) risalenti all’insediamento dei Padri Minimi Crocigeri del sec. XVI.

La Confraternita di san Giuseppe in San Damiano (Asti) possedeva già al suo nascere nel 1563 un Oratorio, sostituito nel 1565 da una chiesa più ampia; nel 1740 fu iniziata la costruzione dell’attuale chiesa di San Giuseppe.

Nel 1574 viene segnalata in diocesi di Todi una cappella di san Giuseppe nella chiesa parrocchiale di Monte Castello Vibio (Perugia); nello stesso anno si ha notizia di un oratorio o cappella dedicata a san Giuseppe in prossimità del castello di Colpetrazzo.

G. Sammartino, +1793, Duomo di                              Taranto

 Cigliano (Vercelli) l’attuale costruzione è un ampliamento della chiesetta eretta nel 1576 come ex voto per la liberazione dalla peste. Probabilmente per lo stesso scampato pericolo fu dedicata a san Giuseppe nello stesso periodo la chiesa di Somazzo (comune di Uggiate Trevano, Como), già esistente prima del 1426; san Giuseppe vi è venerato soprattutto come protettore della buona morte, probabilmente in collegamento con la primitiva chiesetta dedicata alle anime del Purgatorio. Per analoga ragione i Serviti eressero una cappella, nel 1576, nella chiesa dell’Osservanza a Passirano (Brescia).

Chiesa della Confraternita di S. Giuseppe, Batignano (Grosseto)Chiesa della Confraternita di S. Giuseppe, Batignano (Grosseto)

Gallipoli (Lecce) l’antica chiesa della Confraternita di san Giuseppe fu eretta in Via Zaccheo nel 1578.

Bibbona (Livorno), viene fondata la chiesa di san Giuseppe, nel 1589, per sopperire alla mancanza di un luogo di culto dopo la distruzione della Badia de’ Masi.

Gangi  (Palermo) nel sec. XVI fu costruita una cappella, dove già sorgeva un’edicola in onore di san Giuseppe, trasformata nella chiesa attuale alla fine del sec. XIX.

Sciacca (Agrigento) è costruita nel sec. XVI la chiesa in onore di san Giuseppe.

Sigillo (Perugia) l’antica chiesa di Santa Maria (1329) diviene, alla fine del 1500, chiesa di san Giuseppe e sede dell’omonima Confraternita.

Alba, Chiesa di san GiuseppeAlba, Chiesa di san Giuseppe

Ad Alba (Cuneo) si inizia nel 1643 la costruzione della chiesa di san Giuseppe, recentemente restaurata.

San Salvo (Chieti), nel sec. XVI viene intitolata a san Giuseppe  la chiesa già appartenente ai Benedettini e Cistercensi.

Leonforte (Enna) due chiese sono dedicate a san Giuseppe: una chiesa rurale, esistente agli inizi del 1600 e ricostruita nel 1747; la chiesa annessa al convento dei PP. Cappuccini, lì stabiliti nel 1634.

Borgomanero (NO)

Borgomanero  (Novara), la chiesa di Santa Maria Maddalena assume nel 1606 il titolo di San Giuseppe e continua ad essere la sede della Scuola di San Giuseppe, che prende la denominazione di Confraternita di San Giuseppe.

Vacciago (Novara) venne eretta una chiesa in onore di san Giuseppe nel 1628.

San Giuseppe VesuvianoSan Giuseppe Vesuviano

San Giuseppe Vesuviano (NA), nel 1622 sorge una chiesetta dedicata a san Giuseppe, successivamente ampliata agli inizi del sec. XVIII e ancora agli inizi del sec. XX fino a diventare un imponente santuario con alta cupola e facciata monumentale.

A  Scurzolengo (Asti) fu costruita nei primi anni del 1600 una “Cappella campestre di Santa Maria e Giuseppe”, detta poi “Chiesa di san Giuseppe”; a Sessant (Asti) l’attuale oratorio, ampliato nel 1930, fu costruito nel 1600 sul luogo di un’edicola molto più antica; la popolazione vi celebra ancora oggi il titolo del Patrocinio nella III domenica dopo Pasqua.

San Damiano d'Asti, chiesa di san GiuseppeSan Damiano d’Asti, chiesa di san Giuseppe

Ancora nella provincia di Asti, a San Damiano, una chiesa fu costruita nel 1715 come sede di una già preesistente Confraternita.

Palse di Porcìa (Pordenone) è stato restaurato nel 2003 un Oratorio costruito in onore di san Giuseppe intorno al 1600. Nella pala dell’altare, san Giuseppe è rappresentato  con il libro in mano (G. Buzzi, +1769).

La chiesa di San Giuseppe in Pontevico (Brescia) esisteva già prima della chiesa abbaziale, consacrata nel 1610.

Nella diocesi di Venezia vengono dedicati oratori a san Giuseppe a Fusina (1608), Carpenedo  e  Chirignago  (1725), e Mestre  (1777).

Castelleone (Cremona) la chiesa di san Giuseppe è stata eretta nel 1692.

Chiesa di San Giuseppe, PP. TeatiniChiesa di San Giuseppe, PP. Teatini

Nel 1612 su progetto di Giacomo Besio viene eretta a Palermo la chiesa di San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti, una delle più sontuose espressioni del barocco palermitano; essa sostituì l’oratorio detto di “Sant’Elia de Porta Giudaica”, sede dei “Maestri d’ascia”, da loro ceduto ai PP. Teatini nel 1603.

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San Giuseppe dei Nudi, NapoliSan Giuseppe dei Nudi, Napoli

Napoli si distingue per diverse chiese: San Giuseppe dei Vecchi, fondata nel 1614 da Andrea Cavallo, padre caracciolino, nel 1614; San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, costruita nel 1619; San Giuseppe a Chiaia, ingrandita tra il 1666 e il 1673;  chiesa di san Giuseppe a Pozzuoli (Viale Capomazza), aperta al culto nel 1706; San Giuseppe dei Nudi, già costruita nel 1700, ma poi completamente rimaneggiata nel 1888 dall’Arciconfraternita e Monte di San Giuseppe. Da ricordare la chiesa di San Giuseppe Maggiore, fondata nel Cinquecento dalla Congregazione dei falegnami, restaurata nel 1845 e demolita nel 1934.

Ad onore dell’″Augusto sposo di Maria SS. San Giuseppe” il conte Ottonello, entrato nell’Ordine degli Scolopi nel 1617, fece innalzare l’attuale chiesa di  Fanano  (Modena).

Chiesa di San Giuseppe, Tuscania (VT)

Ricordiamo ancora: nel seicento una chiesa a Batignano(Grosseto); un’altra a Tarquinia, dell’inizio del sec. XVII; Ferrara, dove l’attuale chiesa, iniziata nel 1639, era già stata preceduta da una cappella nel 1626 per iniziativa dei Padri della Riforma Agostiniana;  Aisone (Cuneo), dove una cappellina dedicata a san Giuseppe fu fatta costruire nel 1641 da due coniugi scampati dalla peste; Forlì (1641); Firenze (1646), nel complesso del convento delle Montalve; Tuscania, iniziata tra il 1654 e il 1673;  Chapelle de Labaz, costruita ad Issime (Aosta), legata ad un lascito testamentario del 1656; Isola Dovarese (Cremona), il cui Oratorio sorge grazie a un testamento datato nel 1671; Arezzo, la cui chiesa di san Giuseppe fu fatta costruire dalla Compagnia di san Giuseppe del Chiavello tra il 1692 e il 1694, poi  ampliata nel 1725; Bergamo,  con chiesa consacrata nel 1692.

S. Giuseppe al Transito, Catania

Nella prima metà del 1600 sorge a Biancavilla (Catania) la chiesa di san Giuseppe come cappella della nobile famiglia dei baroni Piccione, il cui palazzo era dirimpetto.

Tra Biella e il Santuario di Oropa si incontra una cappella dedicata a san Giuseppe, ampliata nel 1882, ma risalente al 1644.

Zenson di Piave (Treviso) sorge nel 1600 un oratorio, restaurato nel 1900 per iniziativa dei fedeli. Asolo (Treviso) conserva un oratorio, recentemente ben restaurato, eretto verso la metà del Seicento da Giovanni Battista Martinelli, farmacista; in passato esisteva nel duomo un altare dedicato a San Giuseppe, demolito nel 1838, ma già esistente in un documento del 1584.

Albissola Marina

Del sec. XVII è l’Oratorio di San Giuseppe, costruito ad Albissola Marina (Savona, 1608).

Nel 1609 Simone Caruso fa erigere una  chiesa di san Giuseppe a Caltanisetta. A S. Domenica Talao (Cosenza) viene costruita una chiesa a partire dal 1640. Ad Augusta(Siracusa) la piccola chiesa di san Giuseppe esisteva già nel 1639, come si rileva da un atto notarile. A Bagheria(Palermo) si passa da una cappella dedicata a san Giuseppe, nel 1658, alla costruzione attuale (1771). A Marsala (Trapani) la Confraternita di san Giuseppe, agli inizi del sec. XVII, costruisce la chiesa di san Giuseppe, completata nel 1780.

TaorminaTaormina

Taormina (Messina) la chiesa in onore di san Giuseppe venne costruita tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700.

Orbetello, tra le opere costruite dopo il 1650 dal governatore dello Stato dei Presidi, Egidio Nuñez Orejon, originario di Avila, annovera anche la chiesa di San Giuseppe.

SiracusaSiracusa

Nell’isola di Ortigia (Siracusa) a metà del 1700 sorge la chiesa di san Giuseppe per iniziativa dei Confratelli falegnami.

San Giuseppe di Casto (Vercelli) al tempo della sua erezione in parrocchia nel 1659 aveva già un oratorio dedicato al Santo.

Asti. Chiesa dei CarmelitaniAsti. Chiesa dei Carmelitani

Ad Asti, i PP. Carmelitani Scalzi consacrano, nel 1647, una chiesa a san Giuseppe, sostituita, nel 1660, da una nova chiesa nel borgo san Rocco. Con la soppressione, nel 1807, la chiesa fu sconsacrata e il suo altare maggiore, in marmi policromi,  fu trasferito nella parrocchiale di Revigliasco d’Asti.

Altare di s.Giuseppe, Revigliasco d'AstiAltare di s.Giuseppe, Revigliasco d’Asti

Torino la chiesa della Visitazione fu dedicata e consacrata a san Giuseppe il 14 settembre 1664 per volontà della Superiora Lucinge, perché il primo monastero fondato negli stati del duca di Savoia avesse, come quello di Annecy, la chiesa dedicata a san Giuseppe; ancora a Torino una chiesa fu dedicata a san Giuseppe dai PP. Camilliani nel 1682 e un’altra fu costruita, tra il 1683 e il 1690, da Carlo Emanuele Lanfranchi, che ristrutturò la chiesa e il convento preesistenti. Ad Acqui (Alessandria) la Confraternita di san Giuseppe inizia, nel 1680, la costruzione della chiesetta-oratorio di san Giuseppe. Da ricordare Luino (Varese) con chiesa del 1666, Orvieto parimenti con chiesa del 1685 e Piano di Sorrento (Napoli) dove i PP. Carmelitani iniziarono, nel 1683, la costruzione di una chiesa in onore dei santi Giuseppe e Teresa.

Chiesa di S. Giuseppe, Pesaro

Pesaro l’attuale chiesa della Parrocchia di san Giuseppe risale al 1600; ne sostituiva a sua volta una più piccola del 1626.

Bari, la Chiesa del Patriarca San Giuseppe, dedicata già dal secolo VIII alla Madre di Dio, ricevette il nuovo nome dalla Confraternita di San Giuseppe, in essa riunita fin dal principio del secolo XVII.

Taranto, l’antica chiesa di Santa Maria delle Rose diventa chiesa di san Giuseppe nel 1641.

Chiesa di San Giuseppe, Vittorio Veneto (TV)

Vittorio Veneto (Treviso) l’attuale chiesa di san Giuseppe fu costruita nel 1674 sul luogo di un’edicola dedicata al Santo nel 1630 in ringraziamento per la liberazione dalla peste.

Garbarate Rota (Lecco) fu costruita una chiesa in onore di san Giuseppe nel 1650.

Buia (Udine) fu inaugurata una chiesetta in onore di san Giuseppe nel 1661, grazie alla generosità di D. Zaccaria Colautti e del fratello Giuseppe.

Cappella di S. Giuseppe, Trepuzzi, Lecce

Trepuzzi (Lecce) fu costruita verso il 1666 la cappella di san Giuseppe Patriarca.

Crotone, Chiesa di san Giuseppe, consacrata nel 1756Crotone, Chiesa di san Giuseppe, consacrata nel 1756

Del sec. XVII è la chiesa San Giuseppe a Caltavuturo  (Palermo). La chiesa di san Giuseppe a Catenanuova (Enna) venne costruita dopo il terremoto del 1693. Parimenti ad Augusta(Siracusa), nel 1693, viene ricostruita la chiesa di san Giuseppe sulle rovine della chiesa omonima; è sede di una Confraternita. Ad Acitrezza (Catania) l’attuale chiesa di san Giuseppe fu costruita a metà del sec. XVIII; essa fu preceduta dalla prima chiesa, parimenti dedicata a san Giuseppe, distrutta dal terremoto del 1693.

Oratorio di S. Giuseppe, LongianoOratorio di S. Giuseppe, Longiano

Longiano (Forlì-Cesena), sorge nel 1703 l’Oratorio di San Giuseppe Nuovo, voluto dalla Confraternita degli Agonizzanti. Un oratorio si costruisce parimenti nel 1703 a Laino (Como).

Pozzuoli (Napoli), la chiesa di San Giuseppe, eretta nel 1706, e l’omonima Confraternita traggono origine da un oratorio del SS. Nome di Gesù.

San Marco in Lamis (Foggia) la chiesa di San Giuseppe fu costruita nel 1714 dal can. Vincenzo De Vita; affidata nel 1801 alla Confraternita di San Giuseppe, fu eretta a parrocchia nel 1947.

Fara Novarese (Novara), nel 1728, il canonico Domenico Prina costruisce la chiesa di san Giuseppe.

Ripacandida (Potenza) la chiesa di san Giuseppe è affiancata al monastero delle Suore di clausura, fondato nel 1735.

Foggia, la chiesa di san Giuseppe venne costruita nel 1742, a spese della Pia Unione di san Giuseppe.

Nardò (LE)

Quintano, frazione nella parrocchia di Cividino (Bergamo), la chiesa di san Giuseppe fu costruita nel 1751 e restaurata nel 1992. A  Nardò (Lecce) la chiesa, intitolata a San Giuseppe Patriarca, fu iniziata nel 1637; la sua ricostruzione si è conclusa nel 1778.

Lago (Cosenza), verso la metà del ‘700 la chiesa di san Giacomo viene dedicata a san Giuseppe.

Villa Viani (Imperia), nel 1767 viene innalzato su di un precedente oratorio minore un nuovo edificio, utilizzato dalla Confraternita dei Disciplinanti Bianchi. Sempre a Imperia, è segnalata la costruzione di un oratorio, ora scomparso, a Boscomare(1710).

Torre del Lago (Lucca) la chiesa di san Giuseppe  viene costruita dai padri certosini di Farneta, nel 1776.

Sul promontorio di Monte Argentario (Grosseto) veniva consacrata a san Giuseppe nel 1779 la chiesa del Convento di San Giuseppe e aperto il primo noviziato passionista, dedicato parimenti a “San Giuseppe, Sposo di Maria, Maestro di preghiera e di vita interiore”.

Seregno, Basilica di san GiuseppeSeregno, Basilica di san Giuseppe

Seregno (Milano) la chiesa di San Giuseppe fu iniziata nel 1769; consacrata nel 1881, fu elevata a Collegiata nel 1925 e a Basilica Romana Minore nel 1981.

Cittanova (Reggio Calabria), la chiesa di san Giuseppe risale al 1783.

Santuario di San Giuseppe, ImperiaSantuario di San Giuseppe, Imperia

Imperia (Porto Maurizio) un oratorio di San Giuseppe, costruito nel 1785, fu ricostruito nel 1911 e sostituito nel 1933 con l’attuale santuario-parrocchia, retta dagli Oblati di San Giuseppe.

Trinitapoli (Foggia), la Confraternita di San Giuseppe, trasferitasi nel 1781 nella chiesa di

Santo Stefano Protomartire, nel 1858 ristrutturò l’edificio e lo dedicò a San Giuseppe.

Viareggio  (Lucca), sant’Antonio M. Pucci (+1892) fece costruire una chiesa dedicata a san Giuseppe.

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F. Brandani, Presepe, 1560 (Urbino)

 

Dall’Annuario Cattolico d’Italia si ricava che nel periodo 1987-88 le chiese parrocchiali intitolate a san Giuseppe erano 480, alle quali si aggiungevano 104 chiese parrocchiali dedicate alla Santa Famiglia. A Crema nel 1955 fu costruita la prima chiesa d’Italia e del mondo dedicata a San Giuseppe artigiano.

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AstiAsti

Santuari giuseppini

I santuari giiuseppini più conosciuti si trovano in Asti (1927), Torino, Trento (1958), Castel Sant’Elia (Viterbo), San Giuseppe Jato (Palermo), Sant’Agnello di Sorrento (Napoli), Procida (Napoli), dove dal 1852 è viva l’associazione Pio Monte di San Giuseppe, Agrigento, Enna, Cicognola

Monte di MaloMonte di Malo

di Merate (Como), Bisceglie (Bari), Imperia, Spicello di San

Giorgio (Pesaro), Monte di Malo (Vicenza, 1910), Iglesias (Cagliari), Garbagnate Rota (Lecco, 1934), Meldola (Forlì, 1959), Somazzo (Como) e altrove.

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A Roma

Roma si è avuta una vera fioritura di chiese dedicate a san Giuseppe.

San Giuseppe, Mamertino (Roma)

Nel 1540 la Venerabile Arciconfraternita di San Giuseppe dei Falegnami fabbricò sul carcere Mamertino una chiesuola di legno, sostituita nel 1598 con una in muratura, su architettura del milanese G.B. Montani, consacrata nel 1683 e denominata San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano. Oltre la chiesa, le fu edificato accanto un vasto Oratorio per gli esercizi di culto dei Fratelli. 

Nel 1541 il cistercense Desiderio di Adiutorio, canonico della chiesa collegiata di Santa Maria ad Martyres (Pantheon), ottenne la facoltà di erigere in tale edificio un altare in onore di “San Giuseppe di Terra Santa”, titolo dovuto al fatto che nell’interno dell’altare fu riposta della terra proveniente dai luoghi santi. La statua di san Giuseppe, opera del fiorentino Vincenzo de Rossi, vi fu collocata nel 1547.

San Giuseppe al Trionfale, Roma
San Giuseppe, Capo le Case, RomaSan Giuseppe, Capo le Case, Roma

Nel rione della Pigna fu fatta costruire da Vittoria Colonna (+1547) una piccola chiesa, San Giuseppe della Pigna,  con annesso un conservatorio per fanciulle povere. I due edifici esistevano, come ricorda il Martinelli, nel 1587. Francesco Soto de Langa nel 1597 fece costruire, con l’annesso monastero delle Carmelitane Scalze, la chiesa di San Giuseppe a Capo le Case (Caput Domorum) in Via Francesco Crispi.

In Via Vittoria, annessa al monastero delle Agostiniane dette Orsoline, che avevano un conservatorio per fanciulle, fu costruita da Camillo Orsini nel 1684 la chiesa di San Giuseppe e Sant’Orsola; attualmente essa è alle dipendenze dell’Istituto di Arte Drammatica, che se ne avvale per le periodiche rappresentazioni.

Il 19 marzo 1727 Benedetto XIII benediceva la prima pietra della chiesa “in honorem Nativitatis Beatissimae Virginis Matris Dei Mariae et Sancti Ioseph confessoris Sponsi eiusdem B.M.V.”; tale chiesa è meglio conosciuta come Oratorio del SS. Sacramento di Santa Maria in Via, a Piazza Poli, a motivo della sua dipendenza dalla Confraternita del SS. Sacramento costituitasi intorno alla metà del ‘500.

Ancora a Roma fu costruita tra il 1730 e il 1732 la chiesa di San Giuseppe in Via della Lungara (Trastevere); inoltre, San Giuseppe ai Prati (Via Pietro Cavallini, 18), chiesa eretta nel 1910 nel Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco.

Basilica di Santa Maria Maggiore, RomaNatività di F. Mancini, 1750, Basilica di Santa Maria Maggiore, Roma

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Attualmente a Roma sono dedicate a san Giuseppe le seguenti chiese parrocchiali:

Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto di San Pio V (Via del Casaletto, 691), eretta nel 1781, ma già preesistente come succursale.

Parrocchia di S. Giuseppe all’Aurelio (Roma)

San Giuseppe a Via Nomentana (Via Francesco Redi, 1), eretta nel 1905.

San Giuseppe al Trionfale (Via Bernardino Telesio, 4), inaugurata nel 1912.

Santa Maria Assunta e San Giuseppe a Primavalle (Via Monti di Primavalle, 3), che risale al 1944.

San Giuseppe Artigiano a Via Tiburtina (Largo S.Giuseppe Artigiano, 15), sorta nel 1958;

Santa Maria del Ponte e San Giuseppe, ad Acilia (Via Albi, 89);

San Giuseppe all’Aurelio (Via Boccea, 382), inaugurata nel 1970, dove è esposto l’arazzo del Patrocinio di san Giuseppe, voluto da Pio IX e concesso, nel 1978, da Paolo VI, su richiesta di P. Tarcisio Stramare in occasione della conclusione dei lavori per la Nova Vulgata.

Patrocinio di San Giuseppe, Cappella del Crocifisso, Basilica Vaticana

Nella basilica di San Pietroil 19 marzo 1961, Giovanni XXIII dispose che l’altare di san Giuseppe si rivestisse “di splendore novello, più ampio e più solenne” per divenire “punto di attrazione e di pietà”; egli stesso ne benedisse l’immagine il 19 marzo 1963, coronando “il voto del cuore per un accendersi, anche nel massimo tempio della cristianità, della devozione a san Giuseppe, protector Sanctae Ecclesiae, protettore del Concilio Ecumenico Vaticano II”.

San Giuseppe sul colonnato del BerniniSan Giuseppe sul colonnato del Bernini

E’ qui probabilmente il luogo più opportuno per segnalare che una delle statue sopra il colonnato di San Pietro rappresenta san Giuseppe (n. CXXXI), opera della Scuola del Bernini (ca. 1670); su disegno di G. Cades, ne fu fatta un’incisione da P. Bombelli, che la vendeva in Roma nel 1788. Altri segni di devozione a san Giuseppe nella basilica vaticana sono: un mosaico (1647) sopra l’altare della Madonna della Colonna, che raffigura il Sogno di San Giuseppe; un altare (1888) con mosaico (1892) del Patrocinio collocati nella Cappella del Crocifisso (non accessibile); una formella della Porta della Morte (1964), dedicata alla Morte di San Giuseppe. Per iniziativa del Governatorato, nel 2010 è stata inaugurata nel giardini vaticani la centesima fontana, dedicata a san Giuseppe, con pannelli in bronzo dello scultore F. Murer, tutti riprodotti nella pagina: La teologia del mistero (n. 14).

Fontana di San Giuseppe presente nei Giardini Vaticani

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In Europa

L’abbazia benedettina di Alcester, Warwickshire, nel 1140 include san Giuseppe come patrono secondario della sua chiesa.

CotignacCotignac

I Francescani eressero a Tolosa nel 1222 una piccola cappella in onore di san Giuseppe. E’ la prima “cappella” dedicata a san Giuseppe in Francia.  Nel 1254 una cappella fu costruita da un crociato, Jean, sire di Joinville, nella chiesa di San Lorenzo a Joinville-sur-Marne,  per collocarvi una reliquia di san Giuseppe, da lui ottenuta in Palestina. Ancora in Francia, nel 1275 il francescano Jean de Mailly dedicò a san Giuseppe la cappella del convento di Champeigne (Bourbonnais). In Avignone, nella chiesa di Sant’Agricola una cappella sarebbe stata dedicata al Santo tra il 1371 e il 1376, a giudicare dallo stemma di Gregorio XI, allora residente in quella città, che ne decorava l’altare.

A.Besqueut, 1908, San Giuseppe della Buona Speranza, Espaly, Le Puy en Velay (Francia)

Nel 1613,  Maria dei Medici iniziò in Parigi la chiesa dei Carmelitani Scalzi, dedicata a san Giuseppe; gli stessi Carmelitani ne avevano già costruita un’altra qualche anno prima ad Avignone, allora Stato Pontificio, dove erano giunti nel 1608. A Lione una chiesa in onore di san Giuseppe fu iniziata nel 1617, frutto della devozione suscitata dal gesuita Pierre Coton († 1626). L’attuale chiesa di san Francesco di Sales, ad Annecy, deve la sua origine allo stesso Santo, che nel 1618 la consacrava con il nome di san Giuseppe; altra chiesa fu costruita dai Gesuiti a Besançon nel 1642. Anche un gruppo di Cistercensi Riformati (chiamati Foglianti) dedicò una cappella a san Giuseppe, in Parigi, nella propria chiesa, dove Bossuet tenne sul Santo il suo primo panegirico. Un’altra chiesa in onore di san Giuseppe fu costruita a Parigi nel 1874. Va ricordato anche l’Ermitage St-Joseph di Tours (1628), ricostruito nel 1985, frequentato da Marie de l’Incarnation, la prima missionaria in Canada.

Degno di memoria è il santuario di San Giuseppe di Bessillon a Cotignac (Var), in Provenza: fu eretto nel 1663 in seguito a un’apparizione di san Giuseppe (1660), che vi fece scaturire una sorgente miracolosa.

Salvador Maella, 1793, Cattedrale di JaénSalvador Maella, 1793, Cattedrale di Jaén

Altri santuari in onore di san Giuseppe sorgono a Espaly-Le Puy (Saint-Joseph du-bon Espoir), Allex (Drome), MarsigliaBeauvais, Annecy (Saint-Joseph des Fins), Villedieu-la-Blouère (St.Joseph du Chêne, diocesi di Angers), Havre (Saint-Joseph-duPhare), Saint-Acheul, Saint-Jean-Lagineste (Lot), Mont Rouge (Puimisson, Hérault),  Entrammes (Saint-Joseph-des-Champs), Grenoble, St. Joseph de Kermaria (Rennes), Maranville, Montluzin, Villeneuve-au-Chemin (dioc. Troyes), Château-Gontier (Saint Joseph de Genets), Nantes  (Saint Joseph-de-Porterie ; Saint Joseph du Dresny), Chantemerle les Blés (Saint Joseph du Saint Sauveur), Memorial du Milliard d’enfants tués ‘legalment ‘ (avortés), fino al 1999 (cifra dell’O.N.U.).

San Giuseppe della Montagna, BarcellonaSan Giuseppe della
Montagna, Barcellona

Nella Svizzera, a Ligornetto  (Cantone Ticino), la ‘chiesetta di san Giuseppe’ restaurata nel 1980 e dedicata alla Madonna fin dall’844, porta anche il nome di san Giuseppe dal 1777.

Avila – Chiesa e Monastero di San Giuseppe

Nella Spagna, un posto del tutto singolare, per la parte direttrice disimpegnata dal monastero di San Giuseppe di Avila, va assegnata alla chiesa di detto monastero, terminata nel 1615. A san Giuseppe sono dedicate la cattedrale di Cadice e di Valenza. A Barcellona sono stati eretti due templi, uno dedicato a San Josè de la Montaña (1895) e l’altro alla Santa Famiglia (iniziato nel 1882 e consacrato da Benedetto XVI nel 2011), ma con lo scopo di propagare la devozione a san Giuseppe. Un nuovo santuario è stato costruito a Torreciudad nel 1975.

Nel Portogallo, il santuario di Fatima non è estraneo a san Giuseppe, il quale apparve col bambino Gesù e la Vergine ai tre veggenti il 13 ottobre 1917 per benedire il mondo e portarvi la pace.

In Polonia la più antica cappella dedicata a san Giuseppe (con altri Santi) viene segnalata a Breslavia  nel 1481. Dalla fine del secolo XVI è nota a Kalisz la chiesa di San Giuseppe, fondata nel 1350 e dedicata all’Assunta, ma divenuta centro di devozione a san Giuseppe a motivo di un’immagine miracolosa. Chiese di conventi in onore di san Giuseppe furono costruite a Cracovia (1609 e 1635), Poznán (1618), Lublino (1624), Kreszóv (Grüssau, 1692). La chiesa dell’Assunta e di San Giuseppe a Varsavia fu consacrata nel 1701.

Santuario di San Giuseppe, Kalisz (Polonia)

Nel 2004, a Wadowice, la chiesa dei Carmelitani Scalzi “sulla Collina”, dedicata a san Giuseppe, fu elevata a santuario; all’immagine di san Giuseppe, Giovanni Paolo II fece dono del suo anello papale il 16 ottobre 2003, nel 25° del suo Pontificato.

L’Olanda ha il suo santuario Giuseppino a Smakt (Limburgo), fondato nel 1699.

In Austria, a Innsbruck, i Servi di Maria posero la prima pietra della chiesa di San Giuseppe nel 1613. A Vienna, san Giuseppe è venerato in due chiese: una dedicata allo Sposalizio (Maria Treu), eretta dai Piaristi tra il 1716 e il 1721 in un quartiere chiamato Josephstadt, e l’altra costruita nel 1898 in onore della Santa Famiglia. Trattandosi di edilizia, ricordiamo la “Colonna di san Giuseppe” (Josephsäule), eretta nel centro della città antica (Hoher Markt) da Fischer von Erlach nel 1732 in adempimento di un voto di Leopoldo I; il monumento comprende anche il gruppo statuario dello Sposalizio, opera dell’estense Antonio Corradini. In Austria ci sono sette luoghi di pellegrinaggio dedicati a san Giuseppe, dei quali il più conosciuto è la chiesa che si trova a Josefsberg/Niederösterreich, sulla via del pellegrinaggio verso Mariazell.

Fontana monumentale dedicata a S. Giuseppe, Vienna

In Germania, Colonia, i Carmelitani dedicarono a san Giuseppe una cappella nel 1517 e una chiesa nel 1635. Dall’annuario del 1954 risulta che nell’arcidiocesi di Colonia erano dedicate a san Giuseppe 50 chiese parrocchiali, 10 chiese annesse e 10 cappelle. Nella diocesi di Aquisgrana le chiese dedicate a san Giuseppe sono oggi 22. Nella diocesi di Münster le parrocchie dedicate a san Giuseppe sono 17; nella diocesi di Friburgo i.Br. le chiese (parrocchiali o filiali) di san Giuseppe sono una quarantina, mentre le cappelle raggiungono il centinaio. A Huttschlag, la parrocchia di san Giuseppe fu costruita nel 1679 dall’avv. Max Gandolf von Kuenburg. A Immendingen/Tuttlingen (Germania) nel giorno di san Giuseppe si radunano i devoti e soprattutto coloro che ne portano il nome (Joseph, Josefa, Josefine, Josefina) presso la sua cappella, costruita nel 1794 in ringraziamento per la cessazione di una epidemia tra i bovini e restaurata nel 1985. Nella diocesi di Costanza la festa di san Giuseppe si celebrava come di precetto dal 1653.

Due celebri santuari furono eretti nel Belgio, uno a Bruxelles, nel 1842, dai PP. Redentoristi e un altro a Lovanio, nel 1860, dai PP. dei Sacri Cuori (Picpus). Degni di nota sono anche la cappella, detta reale, di Orval e il santuario di Verviers. Le parrocchie dedicate a san Giuseppe sono 125. In Anversa fu costruita una chiesa in onore di san Giuseppe già nel 1637.

In Inghilterra, Mill Hill (Londra), nel 1874 fu consacrata la “Memorial Church to Saint Joseph”, opera del card. H.Vaughan; a Menevia (Swansea, nuova sede dal 1987) la chiesa di San Giuseppe era stata costruita dai Benedettini verso il 1887.

Il santuario nazionale dell’Irlanda, Knock, ricorda assieme all’apparizione della Madonna (21 agosto 1879) anche quella di san Giuseppe; altro santuario in onore di san Giuseppe è a Portland Row (Dublino).

Chiesa di San Giuseppe a Malà Strana, Praga (Repubblica Ceca)
Chiesa di S. Giuseppe, Karlovac, Zagabria (Croazia)

La Croazia ha il suo santuario di san Giuseppe a Karlovac- Dubovac, Zagabria (1968), accanto a 51 chiese parrocchiali dedicate a san Giuseppe.

Rabat, sobborgo di Mdina, antica capitale di Malta, nella chiesa di Maria e Gesù, la cappella, dedicata a san Giuseppe fin dal 1500, fu ricostruita nel 1669; il quadro dell’altare, rappresentante san Giuseppe Patrono della Chiesa Universale, è di Pietro Gagliardi (1874). Annesso alla chiesa vi è un santuario, conosciuto come “Oratorio di San Giuseppe”, costruito nel 1665 dai membri della Confraternita di San Giuseppe e poi ingrandito nel 1840; sull’altare vi è la statua di san Giuseppe, incoronata nel 1963.

Fuori Europa

Santuario di San Giuseppe, MontrealSantuario di San Giuseppe, Montreal

Il Canada possiede la basilica minore di Montréal, Oratorio di san Giuseppe, fondato nel 1904 grazie alla fede di un fratello laico della Congregazione di Santa Croce, il santo Fratel André (al secolo Alfred Bassette, † 1937). La prima chiesa dedicata a san  Giuseppe nel Canada fu quella degli indiani Uroni, al “forte” Santa Maria (Midland, Ontario), nel 1641. La parrocchia di San Giuseppe a Maskinongé (Québec) è del 1722. La parrocchia di Saint-Joseph-d’Alma (1884), al Lac-Saint-Jean, conserva il titolo ufficiale della località di Alma, cambiato nel 1954. Altro Santuario di San Giuseppe si trova a Québec, inaugurato nel 1927.

Nel Brasile, la prima parrocchia dedicata a san Giuseppe fu quella di Itapocoras (diocesi di Bahia), eretta nel 1657. Si hanno notizie di cappelle precedenti, già dal 1560; frequente in queste la venerazione del mistero della “Fuga in Egitto”. Nella prima metà del sec XVIII vengono dedicate a san Giuseppe alcune importanti chiese. Oggi le parrocchie dedicate a san Giuseppe occupano il terzo posto, con oltre 170 titoli, dopo la Madonna e sant’Antonio; da ricordare è il santuario di Barbacena (Minas Gerais, 1963) e quelli di Porto Alegre (1989) e di Apucarana (2001).

Cattedrale di Toluca (Méx), 1867Cattedrale di Toluca (Méx), 1867

Il Messico ha luoghi giuseppini ovunque, dovuti alla presenza dei PP. Francescani fin dal 1523. La cappella di san Giuseppe di Betlemme o san Giuseppe degli indigeni (1527-1530), costruita nel Convento di San Francesco a Città di Messico, è considerata la prima chiesa e parrocchia degli indios “nella cristianità di America”. Altre cappelle in onore di san Giuseppe sono sorte contemporaneamente a Tlaltenango, Mor. (1523), a Cuernavaca, Mor. (1529), ad Analco e Zapatecas, Jalisco (1543), a Mérida, Yucatán (1546), a Tula, Hidalgo (1553, oggi cattedrale),

Sagrario Metropolitano, Lorenzo Rodriguez, 1768, Città di Messico

a Puebla (1556), a Guadalajara (1573), a Coahuila (1575), a Toluca (1575, oggi cattedrale), a Oaxaca (1590), a Città di Messico (San José el Real, 1592), a San José de Gracia (1661) e a San José Amixtlán (fine sec. XVI). Segnaliamo ancora Morelia (1760), Querétaro (1765), Jalapa (1770), Aguascalientes (1771), San Luis Potosí (1885; dal 1985 santuario diocesano), San Jerónimo de Juárez (Guerrero, santuario diocesano dal 1987) e Monterrey.

Chiesa di San Giuseppe, 1887-1893, Iracoubo (Guinea francese), monumento storicoChiesa di San Giuseppe, 1887-1893, Iracoubo (Guinea francese), monumento storico

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Ci è impossibile nominare tutte le parrocchie e cappelle dedicate oggi nel mondo a san Giuseppe: sia sufficiente ricordare che già alla fine del secolo XVIII nel solo Ordine del Carmelo si contavano oltre 150 chiese.

Non vogliamo comunque rinunciare ad indicare, almeno con un accenno, la presenza di edifici eretti ad onore di san Giuseppe nelle seguenti nazioni: Angola (Huila e Sa de Bandeira); i francescani costruirono una chiesa e convento di san Giuseppe a Luanda, nel

Cattedrale di S. Giuseppe, sec. XVI, Tula Hgo (Messico)

1648; un santuario di san Giuseppe è costruito a Calumbo. Seguono Argentina (San José de Flores, 1806, in Buenos Aires), Cina (Pechino e Ho-Chiang), Colombia (Bogotá), Ecuador (Salinas del Guayas e Ambato, 1990), Haiti (Port-au-Prince), India (Mappadi e Polibetta, 1989), Isole Filippine (Manila, 1965), Madagascar (Tananarive, 1964), Nuova Guinea (Port Moresby), Panama, Puerto Rico (San Juan de), El Salvador (San José de la Majada, nella diocesi di Sonsonate, e Apaneca), Venezuela (Maracaibo, 1958: la chiesa era già dedicata a san Giuseppe almeno dal 1701). A Hong Kong, l’attuale parrocchia internazionale, dedicata a san Giuseppe, fu costruita nel 1871 e ricostruita nel 1968. L’attuale chiesa di san Giuseppe a Pechino, costruita nel 1904, sostituisce la chiesa più antica, sorta nel 1655. Un santuario si trova sul Monte Pin Yin, nella provincia di Shan Dong.

Santuario di San Giuseppe, San Jose, Batangas (Filippine)

Nel Viet-Nam, un santuario di stile tradizionale è stato dedicato a san Giuseppe nel 1993 a Saigon, con il titolo “Tempio del Giusto”; da ricordare, a Saigon, anche il Monastero delle Carmelitane di San Giuseppe.

Negli Emirati Arabi Uniti, la prima chiesa fu dedicata a san Giuseppe ad Abu Ddabi, nel 1965.

Mision S. José, S. Antonio, Texas (1768-1790)

Negli Stati Uniti abbiamo: Arizona (St. Joseph of the Mountains), California (Santa Cruz, con il santuario Guardian of the Redeemer, 1993, e San José), Connecticut (Hartford, dove ci sono dedicate a san Giuseppe altre undici chiese parrocchiali), Massachussetts (Belmont, 1900), New York (Utica, 1841), Minnesota (Minneapolis), Pennsylvania (Johnstown, Philadelphia, 1733, e Pittston), De Pere (Wisconsin, 1892), West Virginia (Wheeling).

Santuario di San Giuseppe, Sta. Cruz, California

Negli Stati Uniti san Giuseppe sta acquistando sempre più un posto di rilievo anche nei cimiteri; con la stessa fiducia con la quale l’Eterno Padre aveva affidato a san Giuseppe Gesù e Maria, i cattolici americani affidano al patrono della buona morte i loro cari estinti, come appare a New York, nel mausoleo “Regina del cielo” a Chicago e in quello di San Giuseppe a San Pablo in California.

Santuario di “San Giuseppe, il Giusto”, Lima (Perù)

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CATTEDRALI NEL MONDO DEDICATE A SAN GIUSEPPE

 

All’elenco delle Cattedrali nel mondo dedicate a san Giuseppe si deve aggiungere:

Malawi, Lilongwe, 2016

 

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Completiamo il quadro indicando anche le Basiliche Minori:

Basilica San José de Flores, Buenos Aires, ArgentinaBasilica San José de Flores, 1912,           Buenos Aires, Argentina

Argentina: Buenos Aires (San José de Flores, 1912);

Austria: Vienna (Maria Treu, 1949);

Brasile; Barbacena (Santuario di San Giuseppe lavoratore, 1965);

Canadà: Montréal (Santuario, 1954);

Francia: Annecy (San Giuseppe “des Fins”, 1964), Grenoble (1937);

Italia: Roma (San Giuseppe al Trionfale, 1970); Seregno (Milano, 1981); Bisceglie (Bari);

Mexico: Città di Messico (parrocchia di San Giuseppe, 1993);

Polonia: Czestochowa (Cattedrale Santa Famiglia, 1962), Kalisz (1978);

U.S.A.: California (Oakland, 1972);

Uruguai: Mayo (Cattedrale, 1972).

NOTA BENE. In questa, come nelle altre sezioni,  si tratta di raccolta di infomazioni, che richiedono conferma, aggiunte e correzioni. E’ gradita ogni collaborazione per completare e migliorare il quadro.

S. Famiglia, G. Clovio, sec. XVI, Fond. Querini Stampalia (Venezia)

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